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Helmut Haller, la biografia

Helmut Haller, nato ad Augusta il 21 luglio 1939 e scomparso nella stessa città il 11 ottobre 2012, è stato un famoso calciatore tedesco. Ha ricoperto principalmente il ruolo di centrocampista o attaccante durante la sua carriera.

Haller ha segnato il calcio tedesco con la sua abilità e talento sul campo. Era noto per la sua capacità di creare gioco e per la sua precisione nel segnare gol. Il suo contributo al calcio tedesco è stato notevole e ha lasciato un’impronta duratura nel panorama calcistico del paese.

Augusta e Bologna

La sua carriera calcistica ebbe inizio nelle giovanili dell’Augusta, la squadra della sua città natale. Nel 1957, fece il suo debutto in prima squadra e vi rimase per cinque anni, fino al 1962. Fu in quel periodo che Raffaele Sansone, ex calciatore del Bologna, lo segnalò al club italiano. Il presidente del Bologna, Renato Dall’Ara, si recò personalmente in Germania Ovest per concludere le trattative, convinto che Haller fosse più completo di Omar Sívori.

Haller si rivelò un elemento prezioso per l’attacco del Bologna sotto la guida dell’allenatore Bernardini, grazie alla sua abilità nel fornire assist ai suoi compagni d’attacco, tra cui l’italiano Ezio Pascutti e il danese Harald Nielsen. Durante la sua permanenza nel Bologna, Nielsen vinse per due stagioni consecutive (1962-1963 e 1963-1964) il titolo di capocannoniere. In sei anni trascorsi nella squadra petroniana, Haller disputò quasi 200 partite, segnando 48 gol. Nel 1964, il Bologna vinse il suo primo e unico scudetto del secondo dopoguerra, sconfiggendo l’Inter nello spareggio decisivo, e Helmut Haller contribuì alla vittoria con sette reti.

Juventus

Nel 1968, Helmut Haller si trasferì alla Juventus come parte di una campagna di acquisti ambiziosa voluta dal presidente bianconero Vittore Catella. Nel suo ruolo di regista offensivo, dedicò il suo lavoro di rifinitura a giocatori come Pietro Anastasi e Roberto Bettega. Con la squadra di Torino, Haller vinse altri due scudetti nel 1972 e nel 1973. Inoltre, ha avuto l’opportunità di disputare le finali di Coppa delle Fiere, perdendo nel 1971 contro il Leeds United per la regola dei gol in trasferta, e di Coppa dei Campioni, perdendo nel 1973 contro l’Ajax di Johan Cruijff. In quest’ultima partita, Haller subentrò a Bettega al 49′. Alla fine della stagione, decise di fare ritorno in patria.

Dopo la sua esperienza alla Juventus, Helmut Haller tornò all’Augusta, dove rimase fino al suo ritiro avvenuto nel 1979. Ad eccezione di una breve parentesi con lo Schwenningen tra il 1976 e il 1978, Haller trascorse gran parte della sua carriera calcistica con il club della sua città natale.

Nazionale

Helmut Haller fece il suo debutto in campo internazionale con la Germania Ovest all’età di 19 anni, nel 1958. Quattro anni dopo, partecipò al suo primo campionato del mondo, quello del Cile nel 1962. La nazionale tedesca superò la fase a gironi battendo Italia, Cile e Svizzera, ma venne poi eliminata ai quarti di finale dalla Jugoslavia.

Nel 1966, quattro anni dopo, la Germania Ovest, con una forte linea di centrocampo composta da Helmut Haller, Wolfgang Overath e Franz Beckenbauer, raggiunse la finale del campionato del mondo in Inghilterra.

Haller fu convocato anche per il campionato del mondo del 1970 in Messico, ma a causa di problemi fisici poté giocare solo nella partita del primo turno contro il Marocco, venendo poi sostituito da Jürgen Grabowski. La Germania Ovest concluse quel torneo al terzo posto.

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Mario Fedeli
Mario Fedeli
Dopo una laurea in economia, ho intrapreso un cammino che mai mi sarei aspettato, quello del giornalista. Oggi scrivo di calcio, basket e altri sport, raccontandoli quotidianamente. Vivo a Torino, sono sposato e ho una splendida figlia.
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